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Arrivati alla quarta avventura della serie, abbiamo deciso di chiuderci da soli in un angolo scegliendo una complessa ambientazione esotica a tema archelogico.

La decisione è derivata da una precisa scelta di design: dato che la meccanica di controllo della soluzione di un enigma è molto semplice (concordate la soluzione, girate la carta per leggere quella originale, perdete punti se avete sbagliato), usarla per enigmi con lucchetti e porte chiuse è iniziato ad andarci un po’ stretto.
E quindi, per evitare di scrivere ancora anche un solo enigma del tipo “trova il codice che apre la porta”, abbiamo scelto un’epoca e un luogo dove, semplicemente, non potessimo usare cifre e lettere.
Per questo motivo è una delle mie Deckscape preferite, perché da qui in poi ho iniziato a sentire ancora di più il divertimento di avere anche io un puzzle da risolvere: “Come scrivere venti e passa enigmi con questa ambientazione?”.

Deckscape: the Mystery of Eldorado

Un gioco di Silvano Sorrentino e Martino Chiacchiera

Anno2017EditoreDV GamesIllustrazioniAlberto BontempiShare
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