Questo caso nasce da una trovata piuttosto bizzarra. E se la scena del crimine non fosse un luogo fisico, ma qualcosa che l’investigatore ha nella sua mente?
Per questo motivo la scena all’inizio è molto strana: si vede solo l’immagine di una donna rapita legata a una sedia, e il resto della scena è coperto da uno strano fumo, perché non sappiamo ancora cosa contenga. Nel corso dell’indagine, man mano la vittima riesce a mandare altre informazioni, e altre ancora si riescono a dedurre, fino a farsi un’idea piuttosto precisa di cosa debba esserci nella stanza in cui si è svolto il rapimento. Un’avventura quasi “sperimentale” che ha riscosso un gran successo.

