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Una scena del crimine particolare è sempre un buon punto di partenza per un caso investigativo.

Questa volta l’idea iniziale è stata quella di cambiare del tutto le proporzioni della scena. Invece di una villa, un palazzo, o una stanza, stavolta la scena rappresenta… un tavolo da gioco, dove tutti e quattro i giocatori sono morti. Ma cosa è successo? Chi ha colpito per primo, e perché?
Il soggetto è stato sviluppato anche con l’aiuto di Francesco Stefanacci, scrittore e poi fondatore di Space Otter Publishing, diventando una delle mie storie preferite, degne di una serie tv di quelle buone!

Decktective: You Can’t Cheat Death

Un gioco di Silvano Sorrentino e Martino Chiacchiera

Anno2022EditoreDV GamesIllustrazioniCristiana LeoneShare
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