Skip to content Skip to footer

Avevo da tempo in mente una specie di Nomi, Cose, Città al contrario, e finalmente sono riuscito a metterla in pratica.

Nel gioco si sceglie una categoria, poi tutti giocano una carta a scelta dalla mano, che raffigura una lettera. L’idea è in qualche modo di scommettere sull’iniziale meno utile, perché poi gli altri giocatori cercano di trovare parole con le lettere in gioco per rubarci le carte.
Un esempio: se la categoria è “animali” e gioco una “G” è probabile che qualcuno dica subito “gatto”, ma se gioco una “F” ci metterà un po’ e magari la mia lettera si salverà…
Il titolo di lavorazione era “Nomi, Cose, Chissà”, che mi faceva sorridere. “Parole Rubate!” è più eloquente, anche se in realtà quello che si rubano sono le lettere, non le parole…

Parole Rubate!

Un gioco di Silvano Sorrentino

Anno2024EditoreLudicShare
Go to Top
Questo sito è registrato su wpml.org come sito di sviluppo. Passa a un sito di produzione con la chiave remove this banner.